domenica 9 settembre 2012

Notre-Dame de Paris all'Arena di Verona

Non è la recensione del musical
 
 
Ho ritenuto giusto avvisare prima: questa recensione non è sul musical Notre-Dame de Paris  di Cocciante; ad esso riserverò un post completo, dato che tra l'altro lo seguo da 10 anni.
E proprio perché sono 10 anni che tra me e questo musical c'è amore fedele e profondissimo che ho stressato al massimo mia madre per poterlo vedere l'ultima volta dal vivo all' Arena di Verona.
Cominciamo dal presupposto che l'Arena in sé è uno spettacolo sia da dentro che da fuori; secondo me (dato che adoro la storia e i monumenti) vuota dev'essere veramente uno spettacolo. Ma anche piena fa la sua bellissima figura e per un attimo mi sono ricordata di quanto ho invidiato le persone all'Arena quando vedevo il musical in televisione. L'altro ieri c'ero anche io, ed è stato meraviglioso!
Lo spettacolo non è cominciato con un gran ritardo e devo dire che sono stata abbastanza fortunata con il posto, che era leggermente a destra rispetto a quello davanti, per cui riuscivo a vedere abbastanza bene. Certo avrei preferito una compagnia migliore della ragazza che stava accanto a me, con un coefficiente emozionale al pari di un sedano congelato, nonostante il fervore del ragazzo. Ma vabbè, non sono andata per fare public relations.
 
Gli interpreti non erano ovviamente gli originali, per i quali avrei pagato tranquillamente anche 40-50 euro in più, perchè so che ne vale la pena.
Ho trovato la spiegazione del produttore al perchè non ci sia stato il cast originale. Non è che non voglio crederci, e in questo caso il cast perde un pò della mia stima; ma aspetto un doppio parere in merito.Poi come si suol dire largo ai giovani.
 
Giovani che ovviamente hanno personalizzato canzoni e gesti, non riuscendo ad arrivare però all'espressività del cast originale. Sulle voci non ho nulla da dire, anche se abituata a quelle di Vittorio Matteucci o di Marco Guerzoni speravo di non rimanere delusa. Non è successo: tutti i protagonisti avevano voci fuori dal comune e passione da vendere e mi hanno regalato 3 ore di brividi. 3 ore in cui non sono riuscita a non seguire le parole con le labbra e a non sentire qualcosa che mi correva su e giù per la schiena, sensazione che con le canzoni registrate era già svanita da tempo.
 
Capisco la necessità di guadagno, ma ho trovato esagerato il prezzo di 10 euro per il programma della serata: purtroppo non vedo spesso musicals e opere dal vivo, e non so se sia un prezzo standard, ma mi è sembrato eccessivo. Ma dato che so le canzoni a memoria (giuro che non ne ho sbagliata una, in ordine) non ne ho avuto bisogno.
 
Durante la pausa è passato il foglietto con la proposta di illuminare l'Arena alla fine, ma pochi dalle gradinate hanno raccolto il suggerimento.
 
Il mio suggerimento per gli attori è quello di impegnarsi al massimo in questi 5 anni di pausa: la voce c'è, l'espressività del viso pure, la passione anche e non dico che debbano essere uguali ai primi, perchè mancherebbe tutta la personalizzazione, ma di migliorarsi fino alla fine, augurandomi di rivederli e risentirli in altri musicals.
 


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