giovedì 1 novembre 2012

Manuale di sopravvivenza per aspiranti biologi marini -Lezione 1

Inauguro con questo post una serie di lezioni semiserie per chi, come me, insegue questa piccola chimera di voler laurearsi in biologia marina.
Se è ancora rimasto qualche folle  giovane di buona volontà come me, saprà benissimo che dire in pubblico di voler studiare biologia marina è come dichiarare di voler mettersi a contare le stelle una a una con le dita. Si passa da una faccia così O.O  a una così xD a tante altre, che vi illustrerò in una rubrica a parte.

Come sopravvivere?
Tenete conto che lotto con queste avversità da ben dieci anni, quindi ho sviluppato qualche tecnica di difesa, e se sono ancora qui, ferma e convinta, probabilmente funzionano.

Lezione numero 1. Valutare il proprio interlocutore.

Questa è una tecnica che va affinata col tempo, difficilmente ci riuscirete alla prima botta. Ovviamente, a mamma e papà credo che sia doveroso dirglielo, di voler fare una scelta del genere.

Nota: questo post non suggerisce di nascondere il proprio sogno, ma di evitare perdere tempo.

Come avrete ben capito, quando si parla del futuro con un'altra persona (specialmente se sconosciuta o semplicemente conoscente) bisogna tastare il terreno.
Utilizzate tutti i mezzi a vostra disposizione: chiedete con noncuranza cosa ne pensa di alcuni studi, informatevi sui suoi o su quelli dei suoi figli, controllate se ha una mentalità aperta (e deve averla abbastanza aperta), insomma, analizzatela.

Nel caso i risultati dell'analisi vi portino a fidarvi di quella persona, alla fatidica domanda "cosa vuoi fare dopo?" potrete rispondere tranquillamente.

Nel caso non vi sentiate sicuri, non immolatevi per la patria, siate vaghi! Succede a volte che si pensi "E' il mio sogno, non mi importa nulla, lo dico". L'ho pensato anche io. E spesso l'ho fatto. Ma poi ci si ritrova in una delle spiacevoli situazioni di cui parlavo sopra, e bisogna avere altri mezzi per contrastarle.

Mezzi che vi illustrerò nelle prossime lezioni.

Prima di allora, esercitatevi a riconoscere le persone. In casi negativi, non perdete tempo, vi avvelenate e basta.

Alla prossima!

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